NELLA CASA TUA IO CANTO A TE MARIA; PRENDI FRA LE MANI TU LA VITA MIA…

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http://youtu.be/qIxohKSs9rY

Canto a te, Maria
Gen Verde

Nella casa tua io canto a te, Maria;
prendi fra le mani tu la vita mia;
accompagna il mio cammino verso Lui
sulla strada che hai percorso tu, Maria

Tu, che hai vissuto nella verità,
tu vera donna della libertà,
dal cuore tuo l’amore imparerò
e ne mondo io lo porterò.

Resta vicino a me, Madre di Dio,
del tuo coraggio riempi il cuore mio;
solo l’amore allora mi guiderà,
sarò luce per l’umanità.

 

 

Siamo nel mese di OTTOBRE comunemente chiamato il

MESE DEL ROSARIO

Perchè?

 MESE DEL ROSARIO

Perchè?

Il mese di ottobre dedicato alla Madonna del Rosario e molto caro alla pietà popolare. Tante parrocchie e famiglie, sulla scia di tradizioni religiose ormai consolidate, continuano a fare di ottobre il mese del rosario, moltiplicando fervorose iniziative liturgiche, catechistiche e pastorali.

La festa del Rosario fu istituita dal Papa san Pio V, in ricordo della vittoria riportata sul mare prospiciente Lepanto (Grecia) sulla flotta Turca. Infatti i musulmani, nel secolo XVI, dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, minacciavano l’intera cristianità.

Il mese di ottobre è vissuto a Pompei, la città del famoso santuario mariano, con particolare intensità.

La devozione a Maria è stato uno dei fili conduttori e caratteristici del pontificato di Giovanni Paolo II; lo è del suo successore l’amato Papa Benedetto.

Il Papa desidera profondamente che ogni credente possa servirsi di Maria per arrivare più speditamente a Cristo. Maria è infatti – come recita un antico inno – la stella del mare, colei che nella navigazione della fede ci aiuta a non perdere mai la bussola, e a virare sempre verso Cristo.

Mese del Rosario:

consigli di un papà per pregarlo con i più piccol

 

Ma come si arriva a far sì che dei bambini sotto l’età della ragione (ma anche sopra) riescano a pregare le 5 decine del rosario ogni giorno? Come si fa a farli star seduti per una ventina di minuti? E’ davvero possibile?

Alcuni spunti per iniziare e mantere il rosario quotidiano in famiglia. Mia moglie e io abbiamo 5 figli (di 8, 6 e 6 – gemelli- 4 e 2 anni). Preghiamo ogni sera il rosario, con qualche eccezione, naturalmente. Non siamo perfetti. Ma ci proviamo.

 

Dodici consigli per pregare il Rosario in Famiglia

1. Pregate usando l’alternanza (Il papa prega la prima parte del Padre Nostro e Ave Maria, e tutti la seconda parte…).

2. Pregate il rosario dopo cena, ma subito prima di andare a letto – questo vuol dire compiti finiti prima di cena. I compiti uccidono il rosario, se non ci si sta attenti. Inoltre bisogna dire arrivederci ai programmi TV di prima serata o al telegiornale – poichè questa è la finestr temporale ideale per pregare con tutta la famiglia.

3. Pregate il rosario sempre nello stesso posto e nello stesso orario. Le devozioni diventano forti, addirittura invincibili, attraverso la costante ripetizione e l’abitudine.

4. Pregate il rosario in una stanza particolare, preparate un piccola altrare con una Bibbia sopra, e delle candele o una statua o immagine sacra, acqua santa o una reliquia…

5. Abbasate la luce e accendete le candere quando state per iniziare. Se lascerete che ai più piccoli il compito di accendere le candele, saranno contentissimi. I bambini amano il fuoco. Redente questo momento un “tempo speciale” diverso dagli altri. Noi, nelle feste, bruciamo anche un po’ di incenso sul nostro altare domestico (è possivile farlo facilemente, mettendo una sottile lastrina di metallo sopra un lumino e posando sopra quest qualche grano di incenso. E’ veloce e rapido e non c’è bisogno di carboncini.)

6. Si può iniziare con un canto o con una lettura dalla Bibbia, per rallentare un po’ e dare il tono alla preghiera.

7. Il papà dà l’esempio. Io raccomando sempre che il papà stia in ginocchio durante il Rosario. Questo comunica importanza e solennità al Rosario. I bambini danno importanza a quello che fa il papà, come tagliare l’erba del prato, andare al lavore, guidare la “macchina del papà”, ecc.

8. Mettete la regola che il bimbo che prega tutte le risposte e si offre volontario per guidare un mistero del Rosario (10 Ave Maria) vince per quella sera di andare a letto 10 minuti dopo gli altri, o di guardare un po’ di TV o sentire una storia… Questo è probabilmente il consiglio più importante. I bambini sotto i 7 o 8 anni hanno bisogno di questo tipo di incentivi. Se dici a un pargolo di 6 anni: “Prega il Rosario, così ricevi grazia e santità” – non capirà. Ma se gli dici: “prega il Rosario così puoi stare su un po’ di più e leggiamo un libro insieme”, si getterà in ginocchio e pregherà come un angioletto.

9. Chi vince e sta in piedi un po’ di più potrà anche spegnere la candela alla fine della preghiera.Questo offre un ulteriore incentivo alla preghiera – specialmente per i più piccini. Per una qualche oscura ragione, spegnere la candela è un ottimo affare per i bimbi (i piccoli amano il fuoco!!!). Si rimane stupiti a vedere con quanto sforzo un bambino di 4 anni cercherà di star fermo se solo sa di poter mettere un granello d’incenso sulla fiamma o spegnere la candela (vi ho già detto che i bambini amano il fuoco?).

10. Concludete la preghiera invocando il santo patrono di ciasuno (il santo del nome di battesimo dei vostri figli, e altri patroni). Es. “San Tommaso, prega per noi, santa Chiara, prega per noi…”. Alla fine ricordatevi sempre di san Giuseppe e di Santa Maria Madre di Dio. Poi invocate “Sacro Cuore di Gesù, abbi pietà di noi”, tre volte. Se desiderate l’indulgenza plenaria, ricordatevi di pregare il Padre nostro e l’Ave Maria per le intenzioni del Papa.

11. Se il Rosario in famiglia è qualcosa di nuovo, cominciate con una decina per una settimana. Poi avanzate a tre per un’altra settimana. Infine arrivate a cinque la terza settimana. Poi non fermatevi più e andate avanti così.

12. Quando il rosario quotidiano si sarà affermato anche in casa vostro, fate che ogni bambino annunci un mistero e preghi un’intera decina. Questo li renderà ferrati nella preghiere e per loro diventerà un qualcosa di naturale. In più, impareranno a memoria i misteri del Rosario – e questo significa memorizzare tutto il racconto evangelico della vita, morte e risurrezione di Cristo! E’ per questo motivo che il Rosario viene anche chiamato “la Bibbia in grani”.

 Fate questo e produrrete

santi per il futuro.

 

 

 

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